Nicolò Zanon su “Rai Storia” per raccontare Carlo Cattaneo

A 150 anni dalla sua morte, “Rai Storia” dedica il nuovo “Italiani” alla figura di Carlo Cattaneo, intellettuale poliedrico, battagliero, protagonista del nostro Risorgimento. Il documentario, andato in onda in prima visione martedì 29 ottobre, vede la partecipazione di Nicolò Zanon, giudice della Corte Costituzionale. Carlo Cattaneo è il fulcro dell’idea federalista, che si confrontò aspramente con la corrente unitaria filo-sabauda. Fondatore della rivista “Il Politecnico”, assunse la guida del consiglio di guerra in occasione delle Cinque Giornate di Milano. Dopo la sconfitta durante la Prima Guerra d’Indipendenza, in seguito al ritorno degli austriaci in Lombardia, Cattaneo si rifugiò in Svizzera, la sua patria elettiva e simbolo di un federalismo che avrebbe voluto si realizzasse anche in Italia.

“Cattaneo immaginava, forse un po’ irrealisticamente, di trasporre nella realtà continentale europea ciò che era accaduto nel continente americano”, spiega Nicolò Zanon nel documentario. “Questo però, a causa delle tradizioni, della storia, della cultura europea, non sarebbe stato semplice. Gli Stati Uniti d’Europa probabilmente sarebbero stati una costituzione molto diversa dall’Europa attuale”. Nonostante le evidenti discrepanze, il pensiero di Cattaneo sopravvive per un particolare, come ha dichiarato Nicolò Zanon: “L’idea, l’anelito alla pace finalmente nel continente europeo, forse questo aspetto almeno lo dobbiamo riconoscere esistente anche in questa Europa”. “Rai Storia” ha ripercorso la vita e le vicende legate a Cattaneo, raccontandone la parabola fin oltre la morte a Castagnola, vicino a Lugano, nel 1869. Il suo nome, avverso all’Italia monarchica, tornò in auge in seguito alla Seconda Guerra Mondiale e con l’avvento della Repubblica, dopo un lungo periodo di oblio.