Coronavirus, l’intervento di Nicolò Zanon nel webinar dell’Istituto Bruno Leoni

Fino a dove arriva la valutazione della scienza e dove inizia la decisione giuridica? Queste le principali domande a cui si è cercato di trovare una risposta nel corso del webinar organizzato dall’Istituto Bruno Leoni, dal titolo “Scienza e diritto ai tempi della pandemia da Covid-19”. Tra gli ospiti dell’evento, trasmesso in diretta via streaming, Nicolò Zanon, Giudice della Corte costituzionale della Repubblica Italiana e Professore ordinario di diritto costituzionale, e Gilberto Corbellini, Direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche e Professore ordinario di storia della medicina.

“E un periodo in cui gli esperti – statistici, infettivologi ed epidemiologi – hanno occupato spesso le scene mediatiche e abbiamo sentito idee diverse” ha evidenziato il giurista, ricordando tuttavia come l’eterogeneità di opinioni ha finito col confondere la popolazione. In questo momento, chiarisce Nicolò Zanon, la scienza non ha ancora tutte le risposte necessarie. Una situazione che ha affrontato in numerose occasioni in qualità di Giudice della Corte Costituzionale, dovendo far fronte a delicate questioni bio-etiche, durante le quali è spesso emersa una divergenza di vedute nel mondo accademico e tecnico.

Per questo motivo, il ruolo del potere legislativo e del diritto rimangono fondamentali: “Ci vuole sempre equilibrio”. Nicolò Zanon ha inoltre invitato a mantenere alta l’attenzione: “Abbiamo sperimentato quanto sia facile violare i diritti che sono definiti inviolabili” accettando dunque tutte le restrizioni “per ragioni di solidarietà collettiva”. Il problema, conclude, è non cadere nell’abitudine accettando di fatto che le limitazioni possano diventare permanenti.